Anagor: Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione

Anagor - Rivelazione - Sette meditazioni intorno a Giorgione

Nell’ambito della Mostra Diffusa “Le Trame di Giorgione“, la Compagnia Anagoor torna a Castelfranco Veneto con lo spettacolo dedicato a Giorgione e alla sua città.

Lo Spettacolo: Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione

Nell’impossibilità di tracciare una biografia di Giorgione, un narratore, di fronte a due schermi, racconta, per mezzo di parole, documenti, versi poetici ed immagini delle opere del pittore di Castelfranco, frammenti della Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo.

Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Questo ha cercato di fare Anagoor con la complicità di Laura Curino: narrare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall’infanzia e lo rivela per storie concentriche all’ospite stupefatto. In questa sorta di lezione d’arte, poetica, sono raccontati l’artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade. Rivelazione è la condivisione sincera di una ricerca. “Volgiamo lo sguardo verso questa ideale costellazione. Per ciascun astro una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, battaglia, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i Ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio”.

Anagoor
Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione
con: Marco Menegoni
drammaturgia: Laura Curino, Simone Derai
video: Simone Derai, Moreno Callegari
sound: design Mauro Martinuz
regia: Simone Derai
produzione: Anagoor 2009
co-produzione: Operaestate Festival Veneto, Centrale Fies

Biglietto: Euro 5 (con diritto al Biglietto Ridotto per l’ingresso alla Mostra Diffusa “Le Trame di Giorgione”)

Per informazioni
Museo Casa Giorgione, 0423 735626
Assistenza Scuole: 349 0759791
Assistenza Gruppi: 349 7921750
Informazioni / Prenotazioni Itinerari: 0423 538275 / 392 9321061
Modulo di Contatto

La compagnia, che prende il nome dal racconto di Dino Buzzati Le mura di Anagoor, nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto, su iniziativa di Simone Derai e Paola Dallan, ai quali si aggiungono successivamente Marco Menegoni, Moreno Callegari, Mauro Martinuz, Giulio Favotto, Silvia Bragagnolo e molti altri, facendo dell’esperienza un progetto di collettività. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito dalla compagnia in proprio atelier: con questa scelta, la volontà di preservarne l’architettura del luogo e il desiderio di conservare un nome che ne rivelasse la storia, Anagoor sperimenta la possibilità di fermare brani di una civiltà che si trasforma per innestarli in una nuova visione. Il teatro di Anagoor risponde ad un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove le performing arts e la scena ipermediale entrano in dialogo; penetra nei territori di altre discipline artistiche e pretende, tuttavia, con forza, in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro.

La Mostra: il Percorso nella Città Murata

Il Percorso nella Città Murata - Le trame di Giorgione

“Il Percorso nella Città Murata” – La Mostra ha come punto di partenza il Museo Casa Giorgione che espone le opere pittoriche e i tessuti antichi che le commentano, continua all’interno del Duomo che esibisce opere pittoriche, tessuti e la Pala di Giorgione, prosegue nella Torre Civica* dove è collocata l’opera di Nanni Balestrini che  rivisita  “La Tempesta” di Giorgione, fa tappa nello Studiolo di Vicolo dei Vetri dove è visibile la produzione dell’azienda Bottoli di Vittorio Veneto, raggiunge Casa Costanzo* dove espone Bevilacqua di Venezia , la Serica 1870 di Pedeguarda e Maria Teresa Sabatiello, con l’opera “LaMiaDama” , si snoda nella Casa Barbarella con Renata Bonfanti e Paoletti di Follina, conclude il percorso nell’entrata storica del Teatro Accademico dove espone la Tessoria Asolana

* (accesso limitato da barriera architettonica)

Per informazioni
Museo Casa Giorgione: 0423 735626
Assistenza Scuole: 349 0759791
Assistenza Gruppi: 349 7921750

Elenco dei Ristoranti convenzionati

Acquista il Biglietto per la Mostra e per il “Percorso nella Città Murata”
(Il costo del Percorso all’interno della Città Murata di Castelfranco Veneto è incluso nel biglietto di ingresso al Museo Casa Giorgione)

Le Trame di Giorgione - Percorso nella Città Murata
Il Percorso nella Città Murata:
Museo Casa Giorgione
Duomo di Castelfranco Veneto
Torre Civica
Vicolo dei Vetri
Casa Costanzo
Casa Barbarella
Teatro Accademico

Mappa del Percorso nella Città Murata
(download e stampa per seguire il percorso)

Mappa - Mostra Diffusa Le Trame di Giorgione

Le Trame di Giorgione – Il Depliant
(download e stampa)

Comunicato Stampa #1

LE TRAME DI GIORGIONE
Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione.
Per svelare una innovativa storia del costume.
Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 – 04 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (Tv), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra che trova negli ambienti del Museo Casa Giorgione il suo fulcro. Per espandersi poi in diversi siti della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli fa.
La mostra, promossa dal Comune di Castelfranco Veneto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la collaborazione dell’Associazione Veneto Museo Sistema, è curata da Danila Dal Pos, la studiosa cui si deve l’allestimento del Museo Giorgionesco, museo che dal 27 ottobre 2017 al 4 marzo 2018, ospita questa rassegna.
“Le trame di Giorgione” si presenta come una mostra affascinante e coinvolgente, ricchissima di capolavori e ancora più di storie e di nuove proposte interpretative. Si muove nel doppio binario della storia dell’arte e della storia del tessuto, a comporre una originale storia del costume.
Una delle chiavi di lettura scelta dalla curatrice Dal Pos (e dal Comitato Scientifico che l’affianca) è quella allegorica, visione che consente anche di illuminare diversa-mente l’opera e la figura del Giorgione. Proprio a partire dalla Pala, opera di devozione certo, ma anche potente messaggio politico e allegorico.
Molti i nuclei sui quali la studiosa si misura in questa mostra. La nuova lettura della Pala, innanzitutto. Nella raffigurazione della “Madonna e Santi” nulla è “solo” quello che sembra. Nemmeno i 5 magnifici, diversi tessuti che l’artista vi raffigura con assoluta precisione. Secondo la curatrice essi veicolano un preciso messaggio diretto al Senato Veneziano, molto attento alle vicende dell’Isola di Cipro, cui la Pala rinvia in ragione del suo committente, il nobile Costanzo, uomo di stirpe reale.
E le trame, intese come tessuti, sono quelle indossate dagli uomini e dalle donne in mostra, personalità ritratte dai grandi artisti cinquecenteschi di area veneta. L’intera mostra fa volutamente riferimento al solo territorio della Serenissima che, all’epoca, estendeva il suo dominio tra l’Egeo e la Lombardia orientale. A ritrarre questa schiera di personaggi sono artisti come Giovanni Bonconsiglio, Pier Maria Pennacchi, Vincenzo Catena, Francesco Bissolo, lo stesso Giorgione, Giovanni Cariani, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Andrea Previstali, Bartolomeo Veneto, Bernardo Licinio, Domenico Capriolo, Jacopo Bassano e Paolo Veronese. Nei ritratti tutti indossano abiti realizzati con tessuti e complementi il cui costo era, per l’epoca, folle. Per testimoniare status symbol, raffinatezza e capacità di spesa, in un mondano trionfo dell’apparenza. Accanto ai ritratti, come in tutte le sezioni della mostra, preziosi esemplari di tessuti d’epoca.
Anche nel nucleo successivo dedicato al Seicento, il lusso si pone come fattore di distinzione identitaria, quel lusso che consiste da sempre nell’impiego di materiali e di manifatture di grande pregio e di altissimo costo.
L’ultimo nucleo a raccontare la storia della manifattura tessile veneziana, in un percorso ancora una volta sviluppato tra arte e raffinato artigianato, è quello dedicato al ‘700. Qui, ancora accanto ai ritratti, viene esibita la prestigiosa collezione tessile settecentesca del Duomo di Castelfranco, insieme con abiti, corpetti, guanti e borsette dell’epoca, provenienti da Palazzo Mocenigo a Venezia. La commistione tra sacro e profano è più apparente che reale. Spesso infatti le sontuose vesti dismesse dalle grandi dame finivano con l’essere portate sull’altare sotto forma di piviali o pianete, intessute di fili di seta e oro.
Usciti dal Museo, il percorso raggiunge i “luoghi di Giorgione” nell’antico centro cittadino: il Duomo, la Torre Civica, lo Studiolo di Vicolo dei Vetri, la Casa Costanzo, la Casa Barbarella. In queste suggestive ambientazioni il pubblico è invitato ad ammirare gli esiti attuali della grande tradizione veneziana della tessitura. Per secoli la manifattura tessile ha rappresentato l’industria più fiorente del Veneto, con molte migliaia di occupati. Delocalizzate le produzioni industriali, a testimoniare questa importantissima tradizione sono rimasti i laboratori di alta gamma. Dalle sensazionali Rubelli e Bevilacqua di Venezia, alla Bottoli di Vittorio Veneto che alleva pecore nere per evitare la tintura del filato; dalla Bonfanti di Mussolente, con i suoi inconfondibili arazzi, alla Paoletti di Follina che tesse un tartan senza pari; dalla Serica 1870 di Follina che riesce a collocare le sue impalpabili sete sul mercato cinese, fino alla “fabbrica lenta” di Bonotto a Vicenza.
La Galleria del settecentesco Teatro Accademico ospita invece i telai e la straordinaria produzione di Carlo Scarpa della Tessoria Asolana oggi non più sul mercato.
E per chi volesse approfondire di più il tema, ecco Venezia a portata di visita. Per ammirare le prestigiose tessiture Rubelli e Bevilacqua, le creazioni di Roberta di Camerino, il Palazzo di Mariano Fortuny e il Museo del tessuto e del costume di Palazzo Mocenigo.

Per informazioni:
Museo Casa Giorgione, tel. 0423 735626 – 349 0759791
Assistenza Prenotazione Gruppi: 349 7921750

in collaborazione con
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049.663499 info@studioesseci.net

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