Conferenza: le Trame della Pala di Giorgione

Conferenza: le Trame della Pala di Giorgione

Conferenza di Danila Dal Pos presso la Sala da Ballo di Villa Revedin Bolasco, a Castelfranco Veneto.

Ingresso gratuito, ma posti limitati.
Per prenotare Museo Casa Giorgione:
0423 735626.

“La Pala di Giorgione con la sua straordinaria esibizione di tessuti, è il naturale punto di partenza della Mostra “Le trame di Giorgione” che racconta Il pittore di Castelfranco attraverso una serie di ritratti degli autori più significativi di questo genere pittorico -da Vincenzo Catena a Francesco Bissolo, da Andrea Previtali a Giorgione, da Tiziano Vecellio a Giovanni Cariani e Bernardino Licinio, da Jacopo Bassano a Bartolomeo Veneto e Domenico Capriolo, fino a Montemezzano, Veronese e Apollodoro – attivi nel territorio della Serenissima nel corso del Cinquecento. E dopo aver narrato Giorgione e la sua epoca, quella che lo precede e quella che viene dopo, la Mostra si addentra nel Seicento tra uomini e donne dai cognomi altisonanti di Treviso, di Castelfranco, di Belluno, di Venezia e di Padova, che ostentano il lusso come fattore di distinzione identitaria, quel lusso che si caratterizza nell’impiego di materiali e di manifatture di grande pregio e di altissimo costo. Un altro nucleo dell’esposizione è quello dedicato al Settecento, dove accanto a Giambattista Tiepolo, Alessandro Longhi, Rosalba Carriera e Pompeo Batoni, viene esibita la collezione tessile settecentesca del Duomo della città. Si tratta di uomini e donne ritratti con le loro fisionomie, ma anche con i loro abiti, o meglio con quelli che hanno scelto per farsi ritrarre, con i tessuti, i gioielli, le acconciature e i complementi che narrano una straordinaria storia del costume veneto. Perchè parlare di trame? Perchè la biografia di Giorgione dalla grande mostra del 2010 ha cambiato trama, perchè alcune opere di Giorgione hanno una trama che tentiamo di svelare, perchè accanto ai dipinti esponiamo le trame dei tessuti storici raffigurati nei ritratti, e nei “luoghi di Giorgione” – all’interno della cinta muraria – mostriamo la migliore produzione tessile veneta di oggi”.
Danila Dal Pos

Le Trame di Giorgione – La Mostra Diffusa e gli Itinerari

Le Trame di Giorgione - Castelfranco Veneto

Le Trame di Giorgione

Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione.
Per svelare una innovativa storia del costume.

Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 –  4 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (TV), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra di ritratti e di tessuti che narrano la storia del costume veneto.  L’esposizione trova il suo fulcro nel Museo Casa Giorgione, per espandersi poi in un percorso che unisce i diversi siti “giorgioneschi” della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli.
E’ inoltre possibile prenotare visite guidate nel territorio tra Castelfranco Veneto, Asolo e Venezia secondo itinerari che sviluppano il tema della mostra.

“Il Percorso nella Città Murata”
La Mostra ha come punto di partenza il Museo Casa Giorgione che espone le opere pittoriche e i tessuti antichi che le commentano, continua all’interno del Duomo che esibisce opere pittoriche, tessuti e la Pala di Giorgione, prosegue nella Torre Civica* dove è collocata l’opera di Nanni Balestrini che  rivisita  “La Tempesta” di Giorgione, fa tappa nello Studiolo di Vicolo dei Vetri dove è visibile la produzione dell’azienda Bottoli di Vittorio Veneto, raggiunge Casa Costanzo* dove espone Bevilacqua di Venezia e la Serica 1870 di Pedeguarda, si snoda nella Casa Barbarella con Renata Bonfanti e Paoletti di Follina, conclude il percorso nell’entrata storica del Teatro Accademico dove espone la Tessoria Asolana.
* (accesso limitato da barriera architettonica)

Per informazioni
Museo Casa Giorgione, 0423 735626
Assistenza Scuole: 349 0759791
Assistenza Gruppi: 349 7921750
Informazioni / Prenotazioni Itinerari: 0423 538275 / 392 9321061

Acquista il Biglietto per la Mostra e per il “Percorso nella Città Murata”
(Il costo del Percorso all’interno della Città Murata di Castelfranco Veneto è incluso nel biglietto di ingresso al Museo Casa Giorgione)

Presentazione – Le Trame di Giorgione

Le Trame di Giorgione – Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione. Per svelare una innovativa storia del costume.

Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 – 04 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (Tv), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra che trova negli ambienti del Museo Casa Giorgione il suo fulcro. Per espandersi poi in diversi siti della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli fa.

“Quello che prende il via in autunno a Castelfranco Veneto -spiega Stefano Marcon – Sindaco della città – è un PROGETTO CORALE che coinvolge i principali protagonisti di una comunità, facendo nascere e crescere idee e contaminazioni tra cultura, industria, educazione ed economia.
La Mostra “LE TRAME DI GIORGIONE” diviene l’occasione per mettere in moto uno straordinario PROGETTO DI ACCOGLIENZA senza pari, che vede protagonisti i ragazzi dei Licei e degli Istituti Superiori impegnati in un grandioso progetto di guida ai visitatori, ma anche i commercianti coinvolti in un’operazione di promozione della Mostra attraverso le loro vetrine, i ristoratori intenti ad offrire le eccellenze alimentari del territorio a prezzi agevolati, gli albergatori occupati a proporre un’offerta competitiva, i baristi dediti ad un compito nuovo, quello di “mediatori culturali“.
Sono poi parte importante del progetto, le associazioni di guide, coinvolte nel condurre il visitatore alla scoperta delle unicità artistiche, artigianali ed enogastronomiche del nostro territorio dell’entroterra, e quelle impegnate nell’accompagnare gli ospiti della Mostra nella continuazione di un percorso emozionale nel mondo della “tessoria” a Venezia, dall’Archivio Storico di Rubelli, ai telai della Serenissima di Bevilacqua, fino al Palazzo del terzo protagonista dell’industria tessile veneziana, Mariano Fortuny; e poi anche nell’atelier di Roberta di Camerino e nel Museo del Tessuto e del Costume del Settecento di Palazzo Mocenigo“.

La Mostra
Le Opere
Gli Itinerari

Biglietti / Tickets
INDIVIDUALI
Biglietti / Tickets
GRUPPI E SCUOLE

Il capolavoro di Tiziano in Mostra a Castelfranco Veneto

Arriva alla mostra di Castelfranco  anche il “Ritratto di messer Zuan Paulo da Ponte”,  capolavoro di Tiziano.

“Le trame di Giorgione” (Castelfranco Veneto, Casa del Giorgione, dal 27 ottobre al 4 marzo) si arricchisce di un altro straordinario capolavoro: il “Ritratto di messer Zuan Paulo da Ponte” di Tiziano.

A concederlo all’esposizione castellana è l’antiquario veneziano Pietro Scarpa, che ha avuto il merito di acquisire l’opera, finita sul mercato americano, riportarla in Italia e farla restaurare.

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In Mostra il “Ritratto” attribuito a Giorgione

Ricompare finalmente nella mostra di Castelfranco un prezioso “Ritratto” attribuito a Giorgione. E’ un’opera rientrata in Italia dagli Stati Uniti  e poco conosciuta

Danila Dal Pos, curatrice della imminente mostra “Le trame di Giorgione” (Castelfranco Veneto, Casa di Giorgione, dal 27 ottobre al 4 marzo), annuncia l’inserimento in mostra di un’opera che sicuramente farà discutere.
“È patrimonio di una importante collezione veneziana -annuncia la curatrice- ed è rientrata in Italia dopo essere stata in collezioni francesi e americane. Pur presente e citata in vari vecchi cataloghi e monografie su Giorgione, pochi hanno avuto modo di ammirarla in una mostra”.
“Sono convinta che questa mostra possa offrire -sottolinea la curatrice- l’occasione ideale per un confronto tra esperti di Giorgione e dell’arte veneta del primo Cinquecento, per giungere ad un serio approfondimento su questo dipinto che la tradizione attribuisce al Maestro di Castelfranco”.

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I Millennials si confrontano con Giorgione

“La carica dei  215”.
I Millennials si confrontano con Giorgione
Innovativo progetto per la grande mostra di ottobre.

“Le trame di Giorgione”, la grande mostra che prenderà il via il 27 ottobre al Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto, sarà la prima grande esposizione in Italia ad essere affidata, per la gestione di tutta una serie di servizi fondamentali, ai ragazzi delle scuole.
Non studenti universitari ma ragazzi – anche molto giovani – delle superiori, coinvolti nel progetto “Millenials”, ragazzi che accoglieranno i visitatori e li accompagneranno nella visita alla mostra, con competenza e garbo.
“Che a noi risulti, afferma Danila Dal Pos, che de “Le trame di Giorgione” è il curatore, si tratta del primo esempio italiano di grande mostra museale “affidata” ai giovanissimi per servizi così importanti come quelli che i nostri ragazzi gestiranno in Casa di Giorgione.

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I Millennials si confrontano con Giorgione

Le trame di Giorgione”, la grande mostra che prenderà il via il 27 ottobre al Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto, sarà la prima grande esposizione in Italia ad essere affidata, per la gestione di tutta una serie di servizi fondamentali, ai ragazzi delle scuole, i “Millennials“.
Non studenti universitari ma ragazzi – anche molto giovani – delle superiori, coinvolti nel progetto “Millennials”, ragazzi che accoglieranno i visitatori e li accompagneranno nella visita alla mostra, con competenza e garbo.

“Che a noi risulti – afferma Danila Dal Pos, che de “Le trame di Giorgione” è il curatore – si tratta del primo esempio italiano di grande mostra museale “affidata” ai giovanissimi per servizi così importanti come quelli che i nostri ragazzi gestiranno in Casa di Giorgione”.
Le trame di Giorgione” allineerà una sequenza mozzafiato di capolavori dei grandi maestri veneti tra Cinquecento e Settecento, intorno al tema del ritratto ed in particolare sugli abiti con cui i personaggi ritratti hanno scelto di farsi immortalare dai grandi maestri. In parallelo, saranno in mostra anche esempi originali dei medesimi abiti. La mostra, promossa congiuntamente dal Comune di Castelfranco e dal Ministero per i Beni Culturali, si avvale di prestigiosissimi prestiti di numerosi musei italiani.

“Quella che aprirà i battenti il 27 ottobre – anticipa il Sindaco Stefano Marcon – non è solo una grande, importante mostra d’arte, ma qualcosa di più e di diverso: un progetto “corale”, che vuole coinvolgere i principali protagonisti di una comunità, facendo nascere e crescere  idee e contaminazioni tra cultura, industria, educazione ed economia. Lo vogliamo pensare come il “seme” di un nuovo modo di concepire le operazioni culturali, secondo un modello inclusivo, che ha l’obiettivo di creare valore in modo diffuso e duraturo”.

“Il coinvolgimento dei “Millennials” è una parte importante di questo progetto, – sottolinea Danila Dal Pos – “105 alla  carica sono infatti i ragazzi che abbiamo selezionato per condurre i visitatori nei luoghi di Giorgione.  Sono tutti studenti di scuole castellane e del territorio, ad indirizzo umanistico, che con “Le trame di Giorgione”, testeranno per la prima volta, attraverso l’Alternanza Scuola-Lavoro, non solo la solidità della loro preparazione storico-artistica, ma anche le loro doti organizzative e relazionali e la capacità di essere credibili ed autorevoli con i loro pari: le scolaresche in visita alla mostra.
110 ancora alla carica sono i “Millennials” coinvolti nel Concorso di Idee per la Valorizzazione e la Promozione dei Beni Culturali del Territorio di Castelfranco Veneto e Asolo, realizzato in collaborazione e con il finanziamento del Rotary Club di Castelfranco-Asolo, che mira a produrre un messaggio di promozione della città di Giorgione  sui Social Media, e che contribuirà a promuovere la Mostra.
Sono ragazzi formati sui principali Beni Culturali del territorio, ma anche su come si lavora in equipe, sul come si selezionano i materiali foto e video, su come si conduca un’operazione di marketing e poi di web marketing.
Abbiamo parlato con loro di storytelling e di storyboard, la piattaforma multimediale con la quale sono collegati a noi, li vede caricare ogni giorno i propri lavori con i quali concorrono alla selezione e all’assegnazione dei premi messi in palio dal prestigioso sponsor.
Con queste iniziative abbiamo voluto reinventare il rapporto tra Scuola e Beni culturali, nella convinzione che una conoscenza approfondita e appassionata delle Emergenze Artistiche di un ambito, renda i cittadini consapevoli che la loro Tutela e Valorizzazione può diventare una concreta risorsa per l’intero territorio, che è anche l’unica strada per imparare a salvaguardarlo.
Ma c’è anche una ragione in più: far conoscere ai ragazzi le nostre radici “antiche” e portarli a credere nella forza e nel valore delle opere che li circondano:  è un contributo alla costruzione della loro identità e alla crescita del Territorio”.

Giorgione oltre i “5 documenti” – Il ruolo di Giovan Battista Abioso medico-astrologo

Il ruolo di Giovan Battista Abioso medico-astrologo

Fino al 2011 la trama che raccontava la vita di Giorgione era sostanzialmente la stessa ed era costruita dall’intreccio delle scarse informazioni che si possedevano. I documenti che lo riguardano erano 5: quello del 1506 che dichiara la sua associazione alla bottega di Vincenzo Catena, i documenti che si riferiscono al suo telero per Palazzo Ducale a Venezia, quelli che riportano l’intervento sulla facciata del Fondaco dei Tedeschi nella stessa città tra il 1507-1508, e infine le due lettere tra Isabella d’Este e un suo funzionario che rivelano l’avvenuta morte del pittore nell’ottobre del 1510.

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La Pala di Castelfranco. Nulla è solo come sembra

La “Pala di Castelfranco” viene commissionata a Giorgione da Tuzio Costanzo per l’altare della cappella di famiglia acquisita all’interno del Duomo. La scomparsa del figlio Matteo, occorsa nella primavera del 1499, nel corso di una campagna militare, diviene poi anche l’occasione per ricordare una morte improvvisa e prematura, che costringerà Giorgione a delle modifiche, come quella di sostituire il primo basamento con un sarcofago in porfido. Certo la Pala è anche questo. Ma forse il suo significato va oltre quello, pur naturale, della memoria e della devozione.

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Il Comitato Scientifico della Mostra

COMITATO SCIENTIFICO

DANILA DAL POS
curatore della Mostra
UGO SORAGNI
DIrettore Generale Musei – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
AUGUSTO GENTILI
già professore di Storia dell’Arte Veneta all’Università di Roma La Sapienza e poi di Storia dell’Arte Moderna all’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia.
PAOLO BARBISAN
Direttore Ufficio Diocesano per l’Arte Sacra e i Beni Culturali – Diocesi di Treviso
CHIARA CASARIN
Direttore dei Musei Civici di Bassano
SILVIO D’AMICONE
storico dell’Arte
LUIGI MARIA DI CORATO
Direttore della Fondazione Brescia Musei
ALESSANDRA GEROMEL
storica del Tessuto
ROSELLA LAUBER
storica dell’Arte
PAOLO PERI
storico dell’Arte e del Costume, tra i maggiori esperti italiani d’arte tessile.
CHIARA SQUARCINA
Direttrice di Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, del Museo del Merletto di Burano e del Museo del Vetro di Murano.
ALESSIA VEDOVA
Valorizzazione patrimonio artistico ed Eventi espositivi Fondazione CARIPARO

COMITATO D’ONORE
On. GIAN PIETRO FAVERO
Esperto di Storia Veneta
Cav. ATTILIO BIANCARDI
Presidente del Gruppo Sistema Moda di Unindustria Treviso
ROBERTO CONTE
Presidente Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti di Castelfranco e della castellana

Comunicato Stampa #1

LE TRAME DI GIORGIONE
Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione.
Per svelare una innovativa storia del costume.
Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 – 04 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (Tv), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra che trova negli ambienti del Museo Casa Giorgione il suo fulcro. Per espandersi poi in diversi siti della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli fa.
La mostra, promossa dal Comune di Castelfranco Veneto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la collaborazione dell’Associazione Veneto Museo Sistema, è curata da Danila Dal Pos, la studiosa cui si deve l’allestimento del Museo Giorgionesco, museo che dal 27 ottobre 2017 al 4 marzo 2018, ospita questa rassegna.
“Le trame di Giorgione” si presenta come una mostra affascinante e coinvolgente, ricchissima di capolavori e ancora più di storie e di nuove proposte interpretative. Si muove nel doppio binario della storia dell’arte e della storia del tessuto, a comporre una originale storia del costume.
Una delle chiavi di lettura scelta dalla curatrice Dal Pos (e dal Comitato Scientifico che l’affianca) è quella allegorica, visione che consente anche di illuminare diversa-mente l’opera e la figura del Giorgione. Proprio a partire dalla Pala, opera di devozione certo, ma anche potente messaggio politico e allegorico.
Molti i nuclei sui quali la studiosa si misura in questa mostra. La nuova lettura della Pala, innanzitutto. Nella raffigurazione della “Madonna e Santi” nulla è “solo” quello che sembra. Nemmeno i 5 magnifici, diversi tessuti che l’artista vi raffigura con assoluta precisione. Secondo la curatrice essi veicolano un preciso messaggio diretto al Senato Veneziano, molto attento alle vicende dell’Isola di Cipro, cui la Pala rinvia in ragione del suo committente, il nobile Costanzo, uomo di stirpe reale.
E le trame, intese come tessuti, sono quelle indossate dagli uomini e dalle donne in mostra, personalità ritratte dai grandi artisti cinquecenteschi di area veneta. L’intera mostra fa volutamente riferimento al solo territorio della Serenissima che, all’epoca, estendeva il suo dominio tra l’Egeo e la Lombardia orientale. A ritrarre questa schiera di personaggi sono artisti come Giovanni Bonconsiglio, Pier Maria Pennacchi, Vincenzo Catena, Francesco Bissolo, lo stesso Giorgione, Giovanni Cariani, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Andrea Previstali, Bartolomeo Veneto, Bernardo Licinio, Domenico Capriolo, Jacopo Bassano e Paolo Veronese. Nei ritratti tutti indossano abiti realizzati con tessuti e complementi il cui costo era, per l’epoca, folle. Per testimoniare status symbol, raffinatezza e capacità di spesa, in un mondano trionfo dell’apparenza. Accanto ai ritratti, come in tutte le sezioni della mostra, preziosi esemplari di tessuti d’epoca.
Anche nel nucleo successivo dedicato al Seicento, il lusso si pone come fattore di distinzione identitaria, quel lusso che consiste da sempre nell’impiego di materiali e di manifatture di grande pregio e di altissimo costo.
L’ultimo nucleo a raccontare la storia della manifattura tessile veneziana, in un percorso ancora una volta sviluppato tra arte e raffinato artigianato, è quello dedicato al ‘700. Qui, ancora accanto ai ritratti, viene esibita la prestigiosa collezione tessile settecentesca del Duomo di Castelfranco, insieme con abiti, corpetti, guanti e borsette dell’epoca, provenienti da Palazzo Mocenigo a Venezia. La commistione tra sacro e profano è più apparente che reale. Spesso infatti le sontuose vesti dismesse dalle grandi dame finivano con l’essere portate sull’altare sotto forma di piviali o pianete, intessute di fili di seta e oro.
Usciti dal Museo, il percorso raggiunge i “luoghi di Giorgione” nell’antico centro cittadino: il Duomo, la Torre Civica, lo Studiolo di Vicolo dei Vetri, la Casa Costanzo, la Casa Barbarella. In queste suggestive ambientazioni il pubblico è invitato ad ammirare gli esiti attuali della grande tradizione veneziana della tessitura. Per secoli la manifattura tessile ha rappresentato l’industria più fiorente del Veneto, con molte migliaia di occupati. Delocalizzate le produzioni industriali, a testimoniare questa importantissima tradizione sono rimasti i laboratori di alta gamma. Dalle sensazionali Rubelli e Bevilacqua di Venezia, alla Bottoli di Vittorio Veneto che alleva pecore nere per evitare la tintura del filato; dalla Bonfanti di Mussolente, con i suoi inconfondibili arazzi, alla Paoletti di Follina che tesse un tartan senza pari; dalla Serica 1870 di Follina che riesce a collocare le sue impalpabili sete sul mercato cinese, fino alla “fabbrica lenta” di Bonotto a Vicenza.
La Galleria del settecentesco Teatro Accademico ospita invece i telai e la straordinaria produzione di Carlo Scarpa della Tessoria Asolana oggi non più sul mercato.
E per chi volesse approfondire di più il tema, ecco Venezia a portata di visita. Per ammirare le prestigiose tessiture Rubelli e Bevilacqua, le creazioni di Roberta di Camerino, il Palazzo di Mariano Fortuny e il Museo del tessuto e del costume di Palazzo Mocenigo.

Per informazioni:
Museo Casa Giorgione, tel. 0423 735626 – 349 0759791
Assistenza Prenotazione Gruppi: 349 7921750

in collaborazione con
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049.663499 info@studioesseci.net

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