Conferenza: “Costruzioni prospettiche, modelli iconografici, intenzionalità narrative: originalità e derivazioni nella Pala di Castelfranco di Giorgione”

Conferenza: Costruzioni prospettiche, modelli iconografici, intenzionalità narrative e derivazioni nella Pala di Castelfranco di Giorgione

Conferenza di Ugo Soragni presso la Sala da Ballo di Villa Revedin Bolasco, a Castelfranco Veneto.
Al termine dell’incontro, omaggio ai presenti di una pubblicazione sull’intervento.

Ingresso gratuito, ma posti limitati.
Per prenotare Museo Casa Giorgione:
0423 735626.

Ugo Soragni (Vicenza, 1953) è studioso di storia dell’arte rinascimentale veneta e lombarda e di storia dell’urbanistica medievale, moderna e contemporanea.
È autore di numerosi volumi, saggi e ricerche e ha pubblicato tra gli altri, sulle tematiche giorgionesche, il volume “Giorgione e il culto del Sole. Eresie e significati nella pittura del Rinascimento” (2009).
È stato dirigente generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e ha ricoperto, da ultimo, l’incarico di direttore generale Musei.
Dal 2007 dirige l’annuario nazionale “Storia dell’urbanistica”.
É componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale e del consiglio di amministrazione della fondazione Il Vittoriale degli Italiani.
Insegna legislazione dei beni culturali all’Università di Padova.

Conferenza: le Trame della Pala di Giorgione

Conferenza: le Trame della Pala di Giorgione

Conferenza di Danila Dal Pos presso la Sala da Ballo di Villa Revedin Bolasco, a Castelfranco Veneto.

Ingresso gratuito, ma posti limitati.
Per prenotare Museo Casa Giorgione:
0423 735626.

“La Pala di Giorgione con la sua straordinaria esibizione di tessuti, è il naturale punto di partenza della Mostra “Le trame di Giorgione” che racconta Il pittore di Castelfranco attraverso una serie di ritratti degli autori più significativi di questo genere pittorico -da Vincenzo Catena a Francesco Bissolo, da Andrea Previtali a Giorgione, da Tiziano Vecellio a Giovanni Cariani e Bernardino Licinio, da Jacopo Bassano a Bartolomeo Veneto e Domenico Capriolo, fino a Montemezzano, Veronese e Apollodoro – attivi nel territorio della Serenissima nel corso del Cinquecento. E dopo aver narrato Giorgione e la sua epoca, quella che lo precede e quella che viene dopo, la Mostra si addentra nel Seicento tra uomini e donne dai cognomi altisonanti di Treviso, di Castelfranco, di Belluno, di Venezia e di Padova, che ostentano il lusso come fattore di distinzione identitaria, quel lusso che si caratterizza nell’impiego di materiali e di manifatture di grande pregio e di altissimo costo. Un altro nucleo dell’esposizione è quello dedicato al Settecento, dove accanto a Giambattista Tiepolo, Alessandro Longhi, Rosalba Carriera e Pompeo Batoni, viene esibita la collezione tessile settecentesca del Duomo della città. Si tratta di uomini e donne ritratti con le loro fisionomie, ma anche con i loro abiti, o meglio con quelli che hanno scelto per farsi ritrarre, con i tessuti, i gioielli, le acconciature e i complementi che narrano una straordinaria storia del costume veneto. Perchè parlare di trame? Perchè la biografia di Giorgione dalla grande mostra del 2010 ha cambiato trama, perchè alcune opere di Giorgione hanno una trama che tentiamo di svelare, perchè accanto ai dipinti esponiamo le trame dei tessuti storici raffigurati nei ritratti, e nei “luoghi di Giorgione” – all’interno della cinta muraria – mostriamo la migliore produzione tessile veneta di oggi”.
Danila Dal Pos

Conferenza: Giorgione e le trame dei Tre Filosofi

Conferenza: Giorgione e le trame dei Tre Filosofi

Conferenza di Silvio D’Amicone presso la Sala da Ballo di Villa Revedin Bolasco, a Castelfranco Veneto.

Ingresso gratuito, ma posti limitati.
Per prenotare Museo Casa Giorgione:
0423 735626.

Silvio D’Amicone nasce a Bologna nel 1956, ma trascorre a Pescara i primi decenni della sua esistenza, dove compie studi privati di pianoforte e canto, questi ultimi sotto la guida del soprano Maria Vittoria Romano.
Già all’età di sedici anni inizia a recensire concerti per le cronache locali e col tempo conseguirà la qualifica di giornalista pubblicista, specializzandosi nell’ambito musicale per la regione Abruzzo. Saltuariamente affiancherà a tale attività la produzione delle note di copertina per la produzione discografica e di recensioni critiche per alcune riviste di settore.
Nel 1986 ottiene la laurea con lode in Lettere moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma dopo un corso di studi prevalentemente mirato all’approfondimento dell’indirizzo storico-artistico, nel cui ambito, fra l’altro, sostiene brillantemente l’esame di Storia della Musica con il professor Fedele D’Amico.
Nel 1991 ottiene l’idoneità nel concorso pubblico nazionale a posti di Bibliotecario nei Conservatori di musica e l’inserimento nella relativa graduatoria. Nel 1992 risulta primo in Abruzzo nella graduatoria di concorso per l’insegnamento di Storia dell’Arte nelle scuole superiori e da quel momento in poi la sua carriera si svolgerà per molti anni in quest’ambito, inizialmente nella propria regione di provenienza per poi muovere verso il Veneto, dove tuttora risiede: il suo approdo, singolarmente, sarà proprio al Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto; ovvero nella medesima cittadina natale del celebrato pittore del Rinascimento veneto cui egli ha dedicato molte approfondite ricerche fin dai tempi dei suoi studi universitari, sollecitato dagli insegnamenti del professor Augusto Gentili.
Viene attualmente riconosciuto come uno dei maggiori specialisti in studi giorgioneschi, in particolare per quanto riguarda l’interpretazione astrologica e millenaristica della produzione del pittore castellano, ma le sue pubblicazioni al riguardo hanno potuto contemplare anche specifiche problematiche inerenti alla storia dell’iconografia e dell’estetica musicale.
Nel 2013 accetta l’incarico di docente di Biblioteconomia e Bibliografia musicale presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove offre il proprio servizio a partire dal mese di novembre 2014, assumendosi la cura del Museo storico, della Mediateca e dell’Archivio locale.

I Tre filosofi è un dipinto a olio su tela (123, 5×144, 5 cm) di Giorgione, databile tra il 1506 e il 1508.
Come riporta Marcantonio Michiel nella Notizia d’opere del disegno (1525) l’opera venne eseguita per Taddeo Contarini. Lo storico veneziano la descrive come: “tela a oglio delli tre philosophi nel paese, due ritti et uno sentado che contempla i raggi solari con quel saxo finto cusì mirabilmente, fu cominciata da Zorzo da Castelfranco et finita da Sebastiano Vinitiano”.
Nel 1636 il dipinto si trovava presso Bartolomeo della Nave, ancora a Venezia; venduto nel 1638 a Hamilton, venne infine ceduto nel 1649 a Leopoldo Guglielmo d’Austria: da allora ha seguito le sorti delle raccolte asburgiche.

Incontro: I segreti del ritratto “La vecchia” di Giorgione

Incontro: I segreti del ritratto "La vecchia" di Giorgione

Martedì 12 dicembre alle ore 20:45, l’Università di Padova apre per Le Trame di Giorgione la Sala da Ballo di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto.
Il più autorevole giorgionista, Augusto Gentili, ci introdurrà ai segreti del ritratto “La vecchia” di Giorgione.

Ingresso gratuito, ma posti limitati.
Per prenotare Museo Casa Giorgione:
0423 735626

Augusto Gentili insegna Storia dell’arte moderna all’Università di Venezia dal 1997. In precedenza è stato assistente di Storia dell’arte moderna e poi professore di Storia dell’arte veneta all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha fondato (1991), dirige e cura la rivista Venezia Cinquecento. Studia la pittura veneziana/veneta del Quattro/Cinquecento seguendo un taglio multidisciplinare di indagine storico-documentaria e iconologia contestuale. È particolarmente interessato a problemi di teoria, metodologia e storia della storiografia artistica. Ha pubblicato numerosi studi su Mantegna, Giovanni Bellini, Cima, Carpaccio, Giorgione, Sebastiano Luciani, Lotto, Savoldo, Paris Bordon, Tintoretto e, soprattutto, Tiziano (Da Tiziano a Tiziano. Mito e allegoria nella cultura veneziana del Cinquecento, Roma 1996 fino al presente Tiziano, 2012).

Il ritratto detto la Vecchia è un dipinto a olio su tela (68×59 cm) di Giorgione, databile al 1506 circa e conservato nelle Gallerie dell’Accademia a Venezia.

La Volta Ossea – spettacolo di danza contemporanea

La Volta Ossea - spettacolo di danza contemporanea

A partire dal valore allegorico del colore, l’autrice invita lo spettatore ad essere testimone di un atto di distruzione e trasformazione del proprio segno poetico: un percorso metaforico in cui riecheggiano le fasi di trasformazione dal piombo all’oro dell’alchimia classica: Nigredo, Albedo e Rubedo.
La Volta Ossea nasce come sviluppo di “Due”, spettacolo precedente di L. Moro, per la rassegna Echi di Giorgione, ispirato a Doppio Ritratto e dedicato al concetto di copia e doppio.
Se “Due” si conclude proponendo l’idea di “trasformazione” come possibilità cognitiva, un’alternativa “tonale” alla logica delle polarità, per La Volta Ossea, l’uno, il corpo della danzatrice, non è realtà fissa, ma luogo di continui mutamenti, dove il bianco non si oppone al nero ma lo contiene, insieme ad una gamma di infinite possibilità.

spettacolo di danza contemporanea.
ideazione e coreografia Laura Moro.
Produzione Arthemigra Satellite

Evento nell’ambito della rassegna “Scoprire Giorgione e il suo mondo – Tre eventi costruiti attorno alla mostra Le trame di Giorgione”

Biglietto unico € 5,00.
Vendita biglietti i giorno dello spettacolo a partire dalle ore 16.00.
L’acquisto del biglietto dà diritto all’accesso alla mostra in corso al museo a prezzo scontato.

Da Giorgione a Tiepolo. Armonie e meraviglie di arte e musica

Vasari parla di Giorgione come di chi “dilettossi continuamente delle cose d’amore, e piacquegli il suono del liuto mirabilmente e tanto, ch’egli sonava e cantava nel suo tempo tanto divinamente ch’egli era spesso adoperato a diverse musiche nelle feste…”.
Grandi interpreti internazionali per un programma che è un viaggio a ritroso nel tempo, tre secoli di musica vocale e strumentale da Marchetto Cara, passando per Monteverdi, Strozzi e Vivaldi per arrivare a Hendel.
Dal recitar cantando con i madrigali a voce sola di Monteverdi alle cantate delle grandi imperatrici per voce, due violini e basso continuo, dalle sonate di Uccellini e Marini ai grandi effetti pirotecnici della Follia di Vivaldi.

concerto a cura di Oficina Musicum.
Musiche del ‘500, ‘600 e ‘700

Evento nell’ambito della rassegna “Scoprire Giorgione e il suo mondo – Tre eventi costruiti attorno alla mostra Le trame di Giorgione”

Biglietto unico € 5,00.
Vendita biglietti i giorno dello spettacolo a partire dalle ore 16.00.
L’acquisto del biglietto dà diritto all’accesso alla mostra in corso al museo a prezzo scontato.

“Le Trame a Tavola” – Ristoranti convenzionati

Pausa Pranzo con i Piatti Speciali dei Ristoranti convenzionati con “Le Trame di Giorgione”


  • BISTROT SAN GIUSTINO
    Via Francesco Maria Preti, 35 – Castelfranco Veneto (TV)
    Tel. 0423 420918

    • 2 tramezzini della linea “LE TRAME DI GIORGIONE” e calice di birra € 6,00;
    • Piatto unico “LE TRAME DI GIORGIONE”: lasagnetta al radicchio, bocconcini di maiale sfumati al prosecco, radicchio di Treviso alla griglia e zucca gratinata, 1/2 acqua e caffè € 10,00;




  • RISTORANTE ANTICA TORRE
    Piazza XXIV Maggio 2  – Castelfranco Veneto (TV)
    Tel. 0423 495445

    • Piatto unico “LE TRAME DI GIORGIONE”: insalatona con radicchio di Castelfranco, petto di pollo, pancetta croccante, castagne e noci, calice di vino, acqua e caffè € 15,00



Anagor: Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione

Anagor - Rivelazione - Sette meditazioni intorno a Giorgione

Nell’ambito della Mostra Diffusa “Le Trame di Giorgione“, la Compagnia Anagoor torna a Castelfranco Veneto con lo spettacolo dedicato a Giorgione e alla sua città.

Lo Spettacolo: Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione

Nell’impossibilità di tracciare una biografia di Giorgione, un narratore, di fronte a due schermi, racconta, per mezzo di parole, documenti, versi poetici ed immagini delle opere del pittore di Castelfranco, frammenti della Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo.

Giorgione è una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte. Cercare di metterlo a fuoco è come osservare la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente. Questo ha cercato di fare Anagoor con la complicità di Laura Curino: narrare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall’infanzia e lo rivela per storie concentriche all’ospite stupefatto. In questa sorta di lezione d’arte, poetica, sono raccontati l’artista, il suo tempo, il respiro delle opere, il clima che le pervade. Rivelazione è la condivisione sincera di una ricerca. “Volgiamo lo sguardo verso questa ideale costellazione. Per ciascun astro una meditazione. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, battaglia, diluvio e tempo sono i temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i Ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio”.

Anagoor
Rivelazione – Sette meditazioni intorno a Giorgione
con: Marco Menegoni
drammaturgia: Laura Curino, Simone Derai
video: Simone Derai, Moreno Callegari
sound: design Mauro Martinuz
regia: Simone Derai
produzione: Anagoor 2009
co-produzione: Operaestate Festival Veneto, Centrale Fies

Biglietto: Euro 5 (con diritto al Biglietto Ridotto per l’ingresso alla Mostra Diffusa “Le Trame di Giorgione”)

Per informazioni
Museo Casa Giorgione, 0423 735626
Assistenza Scuole: 349 0759791
Assistenza Gruppi: 349 7921750
Informazioni / Prenotazioni Itinerari: 0423 538275 / 392 9321061
Modulo di Contatto

La compagnia, che prende il nome dal racconto di Dino Buzzati Le mura di Anagoor, nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto, su iniziativa di Simone Derai e Paola Dallan, ai quali si aggiungono successivamente Marco Menegoni, Moreno Callegari, Mauro Martinuz, Giulio Favotto, Silvia Bragagnolo e molti altri, facendo dell’esperienza un progetto di collettività. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito dalla compagnia in proprio atelier: con questa scelta, la volontà di preservarne l’architettura del luogo e il desiderio di conservare un nome che ne rivelasse la storia, Anagoor sperimenta la possibilità di fermare brani di una civiltà che si trasforma per innestarli in una nuova visione. Il teatro di Anagoor risponde ad un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove le performing arts e la scena ipermediale entrano in dialogo; penetra nei territori di altre discipline artistiche e pretende, tuttavia, con forza, in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro.

Le Trame di Giorgione – La Mostra Diffusa e gli Itinerari

Le Trame di Giorgione - Castelfranco Veneto

Le Trame di Giorgione

Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione.
Per svelare una innovativa storia del costume.

Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 –  4 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (TV), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra di ritratti e di tessuti che narrano la storia del costume veneto.  L’esposizione trova il suo fulcro nel Museo Casa Giorgione, per espandersi poi in un percorso che unisce i diversi siti “giorgioneschi” della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli.
E’ inoltre possibile prenotare visite guidate nel territorio tra Castelfranco Veneto, Asolo e Venezia secondo itinerari che sviluppano il tema della mostra.

“Il Percorso nella Città Murata”
La Mostra ha come punto di partenza il Museo Casa Giorgione che espone le opere pittoriche e i tessuti antichi che le commentano, continua all’interno del Duomo che esibisce opere pittoriche, tessuti e la Pala di Giorgione, prosegue nella Torre Civica* dove è collocata l’opera di Nanni Balestrini che  rivisita  “La Tempesta” di Giorgione, fa tappa nello Studiolo di Vicolo dei Vetri dove è visibile la produzione dell’azienda Bottoli di Vittorio Veneto, raggiunge Casa Costanzo* dove espone Bevilacqua di Venezia e la Serica 1870 di Pedeguarda, si snoda nella Casa Barbarella con Renata Bonfanti e Paoletti di Follina, conclude il percorso nell’entrata storica del Teatro Accademico dove espone la Tessoria Asolana.
* (accesso limitato da barriera architettonica)

Per informazioni
Museo Casa Giorgione, 0423 735626
Assistenza Scuole: 349 0759791
Assistenza Gruppi: 349 7921750
Informazioni / Prenotazioni Itinerari: 0423 538275 / 392 9321061

Acquista il Biglietto per la Mostra e per il “Percorso nella Città Murata”
(Il costo del Percorso all’interno della Città Murata di Castelfranco Veneto è incluso nel biglietto di ingresso al Museo Casa Giorgione)

Itinerari – Modulo Informazioni

Modulo Informazioni Itinerari

Per richiedere ulteriori informazioni e modalità di partecipazione agli Itinerari della Mostra Diffusa “Le Trame di Giorgione” è sufficiente compilare il seguente modulo:

Presentazione – Le Trame di Giorgione

Le Trame di Giorgione – Capolavori della storia dell’arte e del tessuto riuniti in Casa Giorgione. Per svelare una innovativa storia del costume.

Mostra a cura di Danila Dal Pos

27 Ottobre 2017 – 04 Marzo 2018
Castelfranco Veneto (Tv), Museo Casa Giorgione e altre sedi

La “Pala di Castelfranco”, capolavoro primo di Giorgione, offre il naturale punto di partenza per una sontuosa mostra che trova negli ambienti del Museo Casa Giorgione il suo fulcro. Per espandersi poi in diversi siti della Città Murata, destinati ad accogliere l’attualità della grande tradizione di tessoria della Serenissima di 5 secoli fa.

“Quello che prende il via in autunno a Castelfranco Veneto -spiega Stefano Marcon – Sindaco della città – è un PROGETTO CORALE che coinvolge i principali protagonisti di una comunità, facendo nascere e crescere idee e contaminazioni tra cultura, industria, educazione ed economia.
La Mostra “LE TRAME DI GIORGIONE” diviene l’occasione per mettere in moto uno straordinario PROGETTO DI ACCOGLIENZA senza pari, che vede protagonisti i ragazzi dei Licei e degli Istituti Superiori impegnati in un grandioso progetto di guida ai visitatori, ma anche i commercianti coinvolti in un’operazione di promozione della Mostra attraverso le loro vetrine, i ristoratori intenti ad offrire le eccellenze alimentari del territorio a prezzi agevolati, gli albergatori occupati a proporre un’offerta competitiva, i baristi dediti ad un compito nuovo, quello di “mediatori culturali“.
Sono poi parte importante del progetto, le associazioni di guide, coinvolte nel condurre il visitatore alla scoperta delle unicità artistiche, artigianali ed enogastronomiche del nostro territorio dell’entroterra, e quelle impegnate nell’accompagnare gli ospiti della Mostra nella continuazione di un percorso emozionale nel mondo della “tessoria” a Venezia, dall’Archivio Storico di Rubelli, ai telai della Serenissima di Bevilacqua, fino al Palazzo del terzo protagonista dell’industria tessile veneziana, Mariano Fortuny; e poi anche nell’atelier di Roberta di Camerino e nel Museo del Tessuto e del Costume del Settecento di Palazzo Mocenigo“.

La Mostra
Le Opere
Gli Itinerari

Biglietti / Tickets
INDIVIDUALI
Biglietti / Tickets
GRUPPI E SCUOLE

Il capolavoro di Tiziano in Mostra a Castelfranco Veneto

Arriva alla mostra di Castelfranco  anche il “Ritratto di messer Zuan Paulo da Ponte”,  capolavoro di Tiziano.

“Le trame di Giorgione” (Castelfranco Veneto, Casa del Giorgione, dal 27 ottobre al 4 marzo) si arricchisce di un altro straordinario capolavoro: il “Ritratto di messer Zuan Paulo da Ponte” di Tiziano.

A concederlo all’esposizione castellana è l’antiquario veneziano Pietro Scarpa, che ha avuto il merito di acquisire l’opera, finita sul mercato americano, riportarla in Italia e farla restaurare.

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In Mostra il “Ritratto” attribuito a Giorgione

Ricompare finalmente nella mostra di Castelfranco un prezioso “Ritratto” attribuito a Giorgione. E’ un’opera rientrata in Italia dagli Stati Uniti  e poco conosciuta

Danila Dal Pos, curatrice della imminente mostra “Le trame di Giorgione” (Castelfranco Veneto, Casa di Giorgione, dal 27 ottobre al 4 marzo), annuncia l’inserimento in mostra di un’opera che sicuramente farà discutere.
“È patrimonio di una importante collezione veneziana -annuncia la curatrice- ed è rientrata in Italia dopo essere stata in collezioni francesi e americane. Pur presente e citata in vari vecchi cataloghi e monografie su Giorgione, pochi hanno avuto modo di ammirarla in una mostra”.
“Sono convinta che questa mostra possa offrire -sottolinea la curatrice- l’occasione ideale per un confronto tra esperti di Giorgione e dell’arte veneta del primo Cinquecento, per giungere ad un serio approfondimento su questo dipinto che la tradizione attribuisce al Maestro di Castelfranco”.

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I Millennials si confrontano con Giorgione

“La carica dei  215”.
I Millennials si confrontano con Giorgione
Innovativo progetto per la grande mostra di ottobre.

“Le trame di Giorgione”, la grande mostra che prenderà il via il 27 ottobre al Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto, sarà la prima grande esposizione in Italia ad essere affidata, per la gestione di tutta una serie di servizi fondamentali, ai ragazzi delle scuole.
Non studenti universitari ma ragazzi – anche molto giovani – delle superiori, coinvolti nel progetto “Millenials”, ragazzi che accoglieranno i visitatori e li accompagneranno nella visita alla mostra, con competenza e garbo.
“Che a noi risulti, afferma Danila Dal Pos, che de “Le trame di Giorgione” è il curatore, si tratta del primo esempio italiano di grande mostra museale “affidata” ai giovanissimi per servizi così importanti come quelli che i nostri ragazzi gestiranno in Casa di Giorgione.

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I Millennials si confrontano con Giorgione

Le trame di Giorgione”, la grande mostra che prenderà il via il 27 ottobre al Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto, sarà la prima grande esposizione in Italia ad essere affidata, per la gestione di tutta una serie di servizi fondamentali, ai ragazzi delle scuole, i “Millennials“.
Non studenti universitari ma ragazzi – anche molto giovani – delle superiori, coinvolti nel progetto “Millennials”, ragazzi che accoglieranno i visitatori e li accompagneranno nella visita alla mostra, con competenza e garbo.

“Che a noi risulti – afferma Danila Dal Pos, che de “Le trame di Giorgione” è il curatore – si tratta del primo esempio italiano di grande mostra museale “affidata” ai giovanissimi per servizi così importanti come quelli che i nostri ragazzi gestiranno in Casa di Giorgione”.
Le trame di Giorgione” allineerà una sequenza mozzafiato di capolavori dei grandi maestri veneti tra Cinquecento e Settecento, intorno al tema del ritratto ed in particolare sugli abiti con cui i personaggi ritratti hanno scelto di farsi immortalare dai grandi maestri. In parallelo, saranno in mostra anche esempi originali dei medesimi abiti. La mostra, promossa congiuntamente dal Comune di Castelfranco e dal Ministero per i Beni Culturali, si avvale di prestigiosissimi prestiti di numerosi musei italiani.

“Quella che aprirà i battenti il 27 ottobre – anticipa il Sindaco Stefano Marcon – non è solo una grande, importante mostra d’arte, ma qualcosa di più e di diverso: un progetto “corale”, che vuole coinvolgere i principali protagonisti di una comunità, facendo nascere e crescere  idee e contaminazioni tra cultura, industria, educazione ed economia. Lo vogliamo pensare come il “seme” di un nuovo modo di concepire le operazioni culturali, secondo un modello inclusivo, che ha l’obiettivo di creare valore in modo diffuso e duraturo”.

“Il coinvolgimento dei “Millennials” è una parte importante di questo progetto, – sottolinea Danila Dal Pos – “105 alla  carica sono infatti i ragazzi che abbiamo selezionato per condurre i visitatori nei luoghi di Giorgione.  Sono tutti studenti di scuole castellane e del territorio, ad indirizzo umanistico, che con “Le trame di Giorgione”, testeranno per la prima volta, attraverso l’Alternanza Scuola-Lavoro, non solo la solidità della loro preparazione storico-artistica, ma anche le loro doti organizzative e relazionali e la capacità di essere credibili ed autorevoli con i loro pari: le scolaresche in visita alla mostra.
110 ancora alla carica sono i “Millennials” coinvolti nel Concorso di Idee per la Valorizzazione e la Promozione dei Beni Culturali del Territorio di Castelfranco Veneto e Asolo, realizzato in collaborazione e con il finanziamento del Rotary Club di Castelfranco-Asolo, che mira a produrre un messaggio di promozione della città di Giorgione  sui Social Media, e che contribuirà a promuovere la Mostra.
Sono ragazzi formati sui principali Beni Culturali del territorio, ma anche su come si lavora in equipe, sul come si selezionano i materiali foto e video, su come si conduca un’operazione di marketing e poi di web marketing.
Abbiamo parlato con loro di storytelling e di storyboard, la piattaforma multimediale con la quale sono collegati a noi, li vede caricare ogni giorno i propri lavori con i quali concorrono alla selezione e all’assegnazione dei premi messi in palio dal prestigioso sponsor.
Con queste iniziative abbiamo voluto reinventare il rapporto tra Scuola e Beni culturali, nella convinzione che una conoscenza approfondita e appassionata delle Emergenze Artistiche di un ambito, renda i cittadini consapevoli che la loro Tutela e Valorizzazione può diventare una concreta risorsa per l’intero territorio, che è anche l’unica strada per imparare a salvaguardarlo.
Ma c’è anche una ragione in più: far conoscere ai ragazzi le nostre radici “antiche” e portarli a credere nella forza e nel valore delle opere che li circondano:  è un contributo alla costruzione della loro identità e alla crescita del Territorio”.